Restituiamo dignità alla parola. Rispettiamo il diritto d’autore.

La parola è stata defraudata della sua dignità. Spogliata del suo orgoglio, privata della sua anima, svuotata del suo contenuto, stuprata nelle sue viscere e mercificata, esautorata del suo valore, trasformata nella sua ombra, umiliata, barattata, venduta, svenduta, plagiata. Rubata.  

Ma la parola è in noi ed è in noi che può risollevarsi. La si può comprendere anche senza averla concepita, la  si può amare anche senza saperla fare sbocciare,   la si può rispettare…soprattutto, la si deve rispettare… Perchè rispettare la parola significa rispettare il pensiero, rispettare le diversità, rispettare la natura umana, rispettare le altre persone e rispettare noi stessi. Solo rispettando la parola la si può attraversare per arricchirsi. Prenderla e impossessarsene significa avvilirla e barbarizzarla. Rubare le parole altrui significa non possederne di proprie, rubare le parole altrui e spacciarle per proprie significa non sapere scrivere e non sapere leggere. Analfabeti per costrizione. Ignoranti per propria volontà.

La rete è una cosa seria (grazie rosy per il tuo sostegno),  che sia fatta con ironia, con professionalità o con un approccio ludico, la rete resta una cosa seria! Quello che scriviamo resta, così come resta l’esempio che diamo, gli insegnamenti che inconsapevolmente trasmettiamo, il modello che senza rendercene conto proponiamo…

Vita virtuale e vita reale. Qualcuno pensa che siano due cose distinte e che quello che ci si concede nel virtuale non conti in fondo molto, che non ci siano interferenze con la vita “vera”, quella fatta di parole pronunciate e non scritte, di baci scoccati e non scarabocchiati, di strette di mani, di odori, di affetti…

Sbaglia. La vita è una sola. Così come noi siamo sempre noi stessi… La vita non è reale o virtuale, la vita è vita, la virtualità è uno strumento che abbatte le distanze e avvicina le persone, i pensieri, le parole e le opinioni ma non ci cambia, non ci trasforma nell’avatar che decidiamo di indossare per gioco, non ci costringe a fare qualcosa che non vorremmo fare.  Possiamo forse essere più disinvolti,  più disinibiti e meno formali di quanto non siamo nelle nostre relazioni sociali ma la coerenza è un bagaglio ingombrante che ci segue sempre ovunque, anche nei vicoli del cyberspazio, emblema di contraddizioni individuali prima ancora che collettive.

La rete non è il demonio. E’ solo uno strumento che può anche essere usato in modo demoniaco.

E, come ogni strumento, anche la rete ha il suo manuale di istruzioni, il suo bugiardino di effetti collaterali, il suo codice comportamentale. Conoscerlo e rispettarlo è indice di civiltà.  Informarsi sulle regole da seguire è indice di intelligenza. Pretendere il rispetto delle regole è un modo per ribadire la voglia di legalità anche nella virtualità.

Il diritto d’autore in rete è  rappresentato dalle licenze commons, che sono di 6 diversi tipi:

88x31.pngQuesta licenza consente la distribuzione e la modifica dell’opera, anche per utilizzi commerciali, purchè venga riconosciuta la paternità all’opera originaria, ovvero il link alla fonte e l’indicazione dell’autore. Questa licenza è utilizzata quando si vuole dare la massima diffusione al materiale.

88x31.pngQuesta licenza consente la distribuzione e la modifica dell’opera, anche per utilizzi commerciali costituendo un vincolo per le opere derivate che dovranno riproporre la stessa licenza. Questa èla licenza usata da wikipedia ed è consigliata per i materiali che possono trarre beneficio dalla rielaborazione di diversi soggetti.

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Questa licenza consente la distribuzione e la modifica dell’opera  per utilizzi non commerciali costituendo un vincolo per le opere derivate che dovranno riproporre la stessa licenza. Questa èla licenza usata da wikipedia ed è consigliata per i materiali che possono trarre beneficio dalla rielaborazione di diversi soggetti.

88x31.pngQuesta licenza permette la riproduzione, anche a scopi commerciali, purchè l’opera non venga modificata. Implica comunque il riconoscimento dei diritti d’autore (e dunque il link)

88x31.pngQuesta licenza permette la riproduzione e la rielaborazione dell’opera a scopi non commerciali liberando l’opera derivata dal diritto di usare lo stesso tipo di licenza.

 

88x31.pngQuesta licenza permette la riproduzione ma non la rielaborazione dell’opera e solo per utilizzo non commerciale, implica il riconoscimento dei diritti d’autore.

 

Il riconoscimento dei diritti d’autore è rappresentato dall’omino e dalla scritta  by, per quanto riguarda la citazione vi rimando invece a questa pagina di megalab.

Il diritto d’autore è a prescindere, l’opera è creatura del suo creatore come il figlio lo è della madre, il legame è indissolubile ed è un cordone ombelicale intellettuale che il plagio non può soffocare.

Copyright, licenze e citazioni non bastano. Quello che bisogna diffondere è la cultura del rispetto,  perchè sta a noi contribuire a rendere la rete uno strumento migliore, una fonte di informazioni utili e belle e non un contenitore di riciclaggio dove l’ingegno soccombe e il ladro trionfa.

 Ringraziate chi ha prodotto il materiale che state diffondendo attraverso un link che ne riconosca i diritti d’autore. E anche dove il link non è possibile, sottolineatene la fonte citandola.

 

 

Restituiamo dignità alla parola. Rispettiamo il diritto d’autore.ultima modifica: 2011-05-17T23:25:00+02:00da nonsicopia
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